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IL CASO DI CESENA
la Città
Cesena, città di circa 90.000 abitanti, è situata
al centro dellincrocio fra tre importanti assi viari come
l'autostrada A-14, la superstrada E45 e la Via Emilia. Oltre a costituire
un nodo di attraversamento obbligato
per i flussi turistici verso la costa, tutta larea rappresenta
una realtà di rilevanza nazionale ed internazionale
nel campo della produzione ortofrutticola e dell'autotrasporto.
Nel suo territorio e nell'hinterland che comprende una popolazione
di oltre 180.000 persone, sono presenti
inoltre numerose attività dì trasformazione e di terziario;
la presenza di una complesso ospedaliero
allavanguardia e di un polo universitario ben avviato, rendono
i problemi della viabilità e del traffico
particolarmente importanti.
la Pianificazione
Partendo dall'esigenza di dare uno sviluppo organico a tutti gli
aspetti del traffico e della mobilità della città,
vista lestensione geografica abbastanza contenuta, si è
operato con lobiettivo della integrazione di sistemi
e soluzioni.
Sono stati messi a punto i seguenti strumenti di programmazione:
il Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
il Piano Urbano del traffico (P.U.T.)
il Piano Urbano dei Parcheggi (P.U.P.)
il Piano Regolatore del Centro Storico
il Piano delle Piste Ciclabili
il Piano del Commercio
Filosofia e finalità
Si possono riassumere sostanzialmente come segue:
riordinare la sosta su strada, estendere le zone controllate ed
a pagamento, eliminare la sosta "selvaggia"
favorire la domanda della sosta breve mediante la realizzazione
di nuovi parcheggi a pagamento, da
collocarsi nella zona al contorno della cinta muraria
realizzare nuovi parcheggi nel centro della città, per la
sosta dei residenti, al fine di proteggere laccesso
nel nucleo storico con zone a traffico limitato e con sosta consentita
solo ai titolari di autorizzazione
offrire grandi aree di parcheggio gratuito alle porte della città,
per rispondere alla domanda di sosta a
lungo termine, organizzando forme di scambio ad alta frequenza per
lavvicinamento al centro
riorganizzare gli spazi destinati ai pedoni ed ai ciclisti
aggiornare progressivamente il piano della sosta in funzione del
completamento di nuove strutture,
integrandolo organicamente con le esigenze della circolazione dopo
il completamento della Secante,
del terzo ponte sul fiume Savio e con il potenziamento delle altre
mobilità.
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